Questa canzone di Kaballà è tratta dall’album “Lettere dal fondo del mare”.
La voglio dedicare a te come prima parte del mio regalo…
… la seconda per problemi contingenti deve ancora arrivare
Ti ho cercata nelle notti alle porte di Orione
nei mattini che sanno di fumo e carbone,
ho seguito le tue tracce sulle vie di Damasco
sono sceso nei gironi dell’Inferno dantesco,
ti ho invocata in cattedrali alte come montagne
in bestemmie preghiere incomprensibili lingue,
fra Scilla e Cariddi eri bianca sirena
capovolto riflesso di fata morgana.
Ai cancelli dell’Amore
so che prima o poi arriverai
Ti ho cercata nelle crepe del muro del pianto
nel profumo dei fiori più rari del mondo,
nella curva di luna ho toccato il tuo fianco
catturai i tuoi sospiri nella rete del vento.
Ai cancelli dell’Amore
so che prima o poi arriverai.
Io ti aspetterò.
Sto volando al tropico del cuore
insieme a te…
Ti ho cercata nel colore di tutti i colori
nelle tele di Renoir eri già uscita fuori,
fra tesori sommersi dentro anfore greche
labirinti di luna e rovine più antiche.
Un giorno d’aprile nei giardini d’alhambra
provai ad afferrarti ma strappai la tua ombra.
Garcia Lorca passò alle cinque di sera
ricompose i tuoi pezzi e ne fece preghiera.
Ai cancelli dell’Amore
so che prima o poi arriverai.
Ti ho cercata consumando ogni mio cannocchiale
ho bruciato i miei occhi nell’incendio del sole,
l’anello di Saturno voglio andare a staccare
per portartelo in dono come fede nuziale.
Ai cancelli dell’Amore
so che prima o poi tu busserai. Io ti aspetterò.
Sto volando al tropico del cuore
insieme a te…





15 Dicembre 2007 alle 11:29 |
Constato che ai problemi contingenti si sono aggiunti anche problemi di orario e quindi di data… Quanto sono pignola, vero?
Cmq grazie dal fondo… del mare!
Avrei voluto aggiungere il video, ma non sono riuscita a trovarlo. Se aveste la fortuna di ascoltare questa canzone, sappiate che alla tromba c’è Enrico Rava, mentre la voce femminile è di Susanna Parigi.