
Davanti a un bimbo appena nato il cuore sussulta di gioia.
E’ il miracolo della vita. La vita che si perpetua, la vita che si rinnova, la vita che anela alla vita.
Gli occhi si schiudono e brillano di lacrime. Sono lacrime di vita.
E’ segno di speranza, è gioia di continuità.
Benvenuto tra noi, Emanuele!
E per chi tanti anni fa è nato in questo stesso giorno, il tuo primo sorriso sia di buon auspicio.





6 Gennaio 2008 alle 18:45 |
Penso che sia il dono più bello che si possa ricevere:
la gioia della maternità e della paternità,
vedere una vita che nasce,
scrutare il volto di colui che hai portato in grembo per nove mesi.
Benvenuto, piccolo grande ometto!
8 Gennaio 2008 alle 13:27 |
Benvenuto Emanuele!!
9 Gennaio 2008 alle 9:25 |
Auguri
in fondo anche tu sei come lui. Perchè come un bambino dal grembo della madre nasce alla vita, così anche noi nella vita ci troviamo in un grembo, e con la morte nasciamo in una nuova, forse molto più bella. Siete nati insieme
Ciao ciao
Non ho potuto farti gli auguri perchè non c’ero!
9 Gennaio 2008 alle 11:14 |
Grazie, Giovanni. Gli auguri sono sempre ben accetti, anche quando non c’è una ragione per riceverli!
Non sono io ad essere nata nello stesso giorno di Emanuele, ma una persona a me molto cara, in assoluto la persona a cui più sono legata.
Comunque molto suggestiva e significativa la tua metafora basata sugli antinomi vita/grembo morte/nascita. Anche io, come te, credo nella vita eterna.
Un abbraccio e a presto,
princi
10 Gennaio 2008 alle 23:37 |
Benvenuto! E auguri ai festeggiati!