Pasquetta natalizia

25 Marzo 2008

Ho appena trascorso una Pasquetta in perfetto clima natalizio: come risulta dalla foto scattata ieri nel primo pomeriggio a ridosso del parco dei Nebrodi, ha perfino nevicato! Per noi è un evento!!!
Un abbraccio e buona ripresa delle attività ordinarie.

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Buona Pasqua!

20 Marzo 2008

Con l’aiuto di mia madre sono riuscita a ricostruire una filastrocca che mia nonna, quando ero bambina, mi insegnò per Pasqua, come in precedenza aveva fatto con i suoi figli.

Pasqua ritorna con le viole
con tanti uccelli e con tanto sole.
Care viole dite al Signore
che a babbo e mamma
dia gioia e amore.
Cari uccelletti dite al buon dio
che faccia allegri la zia e lo zio.
E tutti i nostri cari parenti
conservi a lungo sani e contenti.

Con la semplicità di queste parole, vi faccio i miei più sinceri e affettuosi auguri per una Pasqua serena e di ‘resurrezione’.
E possiate trovare nel vostro uovo la sorpresa che più desiderate!

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A te

18 Marzo 2008

In questo momento parlare di te mi risulta particolarmente difficile, perché emozionante.
Mi risuonano in mente le parole di una filastrocca, che ti dedicai anni fa ormai:

Per farti trascorrere con ’serenità’
il giorno della festa del papà
questa rima ti voglio dedicare
perché mi insegnasti ad amare
la Parola, la musica, la natura,
la poesia, l’arte in genere, la letteratura…

E continuavo scherzosamente
(ma si sa che scherzando si dice sempre una qualche velata verità):

Seguendo il tuo esempio umilmente
- l’avverbio non l’ho scelto casualmente! -
mi inoltrai lungo questo cammino
e, a forza di tenere sempre il capo chino,
ho evitato, sì, ogni sassolino,
ma i rami di più alberi ho urtato
e sapessi quanto mi hanno ostacolato!

Un senso di colpa mi pervade, caro papà… Mi capisci, lo so. Ma avrei voluto rinnegare una parte di te, che soprattutto in passato mi ha fatto soffrire. Tuo malgrado. E per la prima volta in questi giorni sento il peso di una eredità, la tua, che mi sovrasta e mi fa sentire tutta la mia piccolezza.
Posso solo dirti grazie, e continuare a ripetere grazie, e sussurrarti il mio grazie quando il battito aritmico del tuo cuore ormai stanco fa i capricci, e gridarti il mio grazie quando con tono perentorio mi richiami al senso della vita, innanzitutto con il tuo esempio.
E un augurio voglio rivolgerti, oggi: che tu possa raccogliere qualche frutto di quello che hai seminato, prima che lo sguardo proiettatosi fuori della stanza divenga infine “libero, puro”.


Emerse da un fondale

2 Marzo 2008

Questa poesia è stata dedicata il 2 marzo di tanti anni fa a una bimba appena nata dal suo papà…

Emerse da un fondale
d’acquatiche alghe
felice virgulto
il grigioviola della stanza
s’accese d’una luce rossoviva.
Ah, che voglia di vivere
quel giorno, che respiro di mare
alle nove e quarantacinque antimeridiane.
Nel corpo di tua madre
a larghe chiazze
il caldo possente dell’estate.

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Miracolo della vita

5 Gennaio 2008

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Davanti a un bimbo appena nato il cuore sussulta di gioia.
E’ il miracolo della vita. La vita che si perpetua, la vita che si rinnova, la vita che anela alla vita.
Gli occhi si schiudono e brillano di lacrime. Sono lacrime di vita.
E’ segno di speranza, è gioia di continuità.
Benvenuto tra noi, Emanuele!
E per chi tanti anni fa è nato in questo stesso giorno, il tuo primo sorriso sia di buon auspicio.


2008?

1 Gennaio 2008

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Sarà ciò che tu vorrai che sia… sereno, intenso, sorprendente, gioioso!