Puzzle
3 Luglio 2008



Questa foto per me è particolarmente significativa. L’ho scattata lo scorso fine settimana, dopo aver scritto questo post. Mi sento proprio come quel papavero in un campo di margherite!
Al mio ‘fan’, che continua a giungere a questo ‘angolo di mare’ cercando ‘ti amo sulla sabbia’, dopo aver invano tentato di convincerlo a sigillare il suo amore sulla roccia, temendo che la prima onda possa cancellarlo inesorabilmente, dedico questa foto. Preciso che ho dovuto fare molti tentativi prima di pervenire a questo risultato, combattendo contro le onde che vanificavano continuamente i miei sforzi di scrittura.
Pochi minuti fa il mio sguardo è stato distratto da questo cielo,
da queste nuvole che sembrano pennellate di bianco su una tela azzurra,
da un tramonto cristallino e nitido, chiaro preludio di primavera.
Quindi mi sono armata di macchinetta e sono salita in terrazza.
L’aria era frizzantina, il mare spumeggiava all’orizzonte,
i colori del cielo danzavano insieme con le nuvole…

A volte osservo le nuvole al tramonto,
e i miei pensieri prendono la forma delle nuvole,
la loro consistenza… si alleggeriscono e volano lievi nel cielo.
Nuvole cariche di pioggia
d’improvviso si tingono di porpora e oro
e risplendendo riflettono l’ultimo sguardo del sole.
Mi risuonano in mente le parole di una canzone,
e anch’esse diventano nuvole che ondeggiano
fino a sfiorare il cielo…
“Che strani giorni amore,
si muovono le nuvole
onde a toccare il cielo
davanti a noi…
dammi le tue mani”
“Che strani giorni amore,
si cercano le nuvole
onde a bucare il cielo
davanti a noi…
prendimi le mani”
“Che strani giorni amore,
si cercano le nuvole
e darsi tutto e farsi male
e andare a fondo,
a fondo per cercare”
“Che strani giorni amore,
leggeri tra le nuvole
e resta addosso il male e il bene
nascondo tutto
tutto nelle vene”