La settimana dell’amicizia

10 Luglio 2008

Questo testo gira da un bel po’ di tempo su Internet in varie versioni. Al rimaneggiamento di quella sotto riportata ho contribuito largamente anche io! ;)
Mi è arrivato per l’ennesima volta in questi giorni e l’ho riletto. Che dire? Ci sono racchiuse tante piccole verità, per cui… sorbitevelo anche voi per l’ennesima volta!

Ho imparato che nessuno è perfetto finché non ti innamori.

Ho imparato che la vita è dura, ma io di più!

Ho imparato che le opportunità non vanno mai perse. Quelle che lasci andare tu, le prende qualcun altro.

Ho imparato che, quando serbi rancore e amarezza, la felicità va da un’altra parte.

Ho imparato che non esiste modo migliore per ferire una persona dell’indifferenza.

Ho imparato che bisognerebbe sempre usare parole buone perché domani forse si dovranno rimangiare.

Ho imparato che bisogna essere coerenti con se stessi e con gli altri.

Ho imparato che bisogna avere consapevolezza delle azioni che si compiono.

Ho imparato che ignorare i fatti non cambia la realtà.

Ho imparato che un’amicizia può finire, quando ti accorgi che l’altro è diverso da come pensavi che fosse.

Ho imparato che quando vuoi vendicarti di qualcuno, lasci solo che quel qualcuno continui a farti del male.

Ho imparato che un sorriso è il modo più semplice per migliorare il tuo aspetto.

Ho imparato che non posso scegliere come mi sento, ma posso sempre fare qualcosa per stare meglio.

Ho imparato che tutti vogliono vivere in cima alla montagna, ma la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.

Ho imparato che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.

Ho imparato che è meglio dare consigli solo in due circostanze: quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.

Ho imparato che meno tempo spreco più cose faccio.

Ho imparato che bisogna prendere delle decisioni e accettarne le conseguenze.

Ho imparato che basta una persona che mi dice che gli ho migliorato la giornata per migliorare la mia.

Ho imparato che posso sempre pregare per qualcuno quando non ho la forza per aiutarlo in altro modo.

Ho imparato che se anche la vita vuole che io sia serio, tutti abbiamo bisogno di un amico per divertirci.

Ho imparato che spesso ad una persona serve solo una mano da tenere e un cuore che capisce.

Ho imparato che sotto la corazza di ciascuno di noi c’è sempre qualcuno che vuole essere amato e apprezzato per quello che è.

Ho imparato che l’amore, non il tempo, guarisce le ferite.


Viaggio intorno alla stanza

4 Giugno 2008

Sono ancora in viaggio.
Un viaggio più metaforico che reale.
Alla ricerca delle mie radici e del mio io più vero.
Alla conoscenza e alla riappropriazione di me stessa.

Sto comprendendo e mettendo in pratica tante verità,
meccanicamente ripetute per anni:
dare il giusto peso alle cose,
comprendere il senso di ogni evento che accade,
cercare il lato positivo anche in situazioni difficili.

Sufficit diei malitia sua.

Non so come sia succeso, mi commuovo al solo pensiero:
da un momento all’altro sono stata catapultata in una nuova dimensione,
una dimensione di attivismo esasperato e di intrinseco ottimismo, nonostante.

Lo spartiacque: il 31 maggio.

E proprio in un momento buio, in cui vacillavo e vedevo crollare tante certezze,
ho attinto a energie sconosciute, o meglio sopite.

La montagna è dura da scalare,
soprattutto per la gente di mare, abituata agli orizzonti illimitati.
In parte intravedo la cima,
ma è una cima bifronte:
un traguardo certo si prefigura,
un’attesa che crea ansia mi angoscia.

Ma ho fede.
Ho fede in Te che tanto mi hai dato.
Ho fede in Te che tutto questo mi hai fatto comprendere.
E tutto quello che dipende da me, farò.

Tornerò, amici cari, ancora più ritemprata nel corpo e nello spirito.


C’era una volta un gruppo di amici…

23 Aprile 2008

Salvatore mi ha appena regalato dei papaveri rossi. Il dono è particolarmente gradito perché giunge in un momento in cui avevo bisogno di una iniezione di fiducia. Ho subito una triste delusione sul versante dell’amicizia, che mi ha amareggiata e innervosita. Io che credo tanto nell’amicizia, io che ho speso tempo, energie, impegno per tenere unito un gruppo di amici. Constato il mio fallimento, sbatto contro la debolezza e la pochezza umana, tocco con mano l’ipocrisia e l’opportunismo.
Salvatore mi ricorda che faccio bene a essere sempre me stessa, onesta e limpida, sincera e schietta. Il mio parlare è sì sì, no no. Non sopporto i ‘forse’, non sopporto i ‘non so’, non sopporto le ‘non risposte’, non sopporto la diplomazia. Io sono rossa (al sole divento una aragosta!) e fiera.
Grazie mille, Salvatore!

PS: L’ho letta in questa chiave, perché in essa cercavo questo. Ricordi il celebre aforisma di Proust? “Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso.” Io avevo bisogno di leggervi questo.

I PAPAVERI
SONO
ROSSI
O
FORSE
ARROSSISCONO
SICURAMENTE
FIERI
DI
SE
STESSI
- SEMPRE -

P.S. Maggio 2 0 0 6
P.S a l v a t o r e

 

 

Ed elli a me: “Questo misero modo
tegnon l’anime triste di coloro
che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo.
[...]
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.”

Dante, Divina Commedia, Inferno, III, 34-36, 49-51


Votare oh oh

7 Aprile 2008

Il prossimo fine settimana si vota. Lungi da me fare un discorso politico-elettorale, ma solo manifestare la mia sfiducia e la mia indifferenza per la politica italiana attuale.
Non mi ero mai disinteressata di una campagna elettorale come in questa occasione. Davvero stanca, demoralizzata, confusa, rassegnata. L’appiattimento del quadro politico è sconcertante. Mi sembra che nulla cambi, mai. A prescindere dalle ‘etichette’.
L’unica certezza è che andrò a votare. Non farlo sarebbe una scelta troppo qualunquista. Ma votare il ‘meno peggio’ non è una soluzione! Vorrei dare un voto consapevole e convinto!

Per stemperare la mia delusione ho riletto questo esilarante, e tristemente vero, rifacimento di ‘Volare’ che lessi tempo fa come commento a un post di Francesca. Autore Flavio:

La destra del Berlusconi votatela tu
io la sinistra proprio non la voto più
poi d’improvviso venivo da un dubbio rapito
e se il mio voto non voto va all’altro partito?
Votare oh oh
votare oh oh oh oh!

E sulle note di questa canzone, iniziamo la settimana!

UPDATE: oggi (9 aprile) la mia giornata è iniziata sulle note di una canzone che mi è proprio rimasta dentro Meno male che Silvio c’è. Stavo andando in cucina per fare colazione, quando vengo attratta da un motivetto che dal televisore si espandeva in modo soave per tutta la casa. Ho subito pensato che si trattasse di una delle tante caricature (la meglio riuscita direi) dell’eventuale probabile futuro presidente… invece è lo slogan ufficiale con tanto di video!!! C’è pure il sito, di cui non metto il link, e la possibilità di acquistare on-line cd più maglietta. Prima di votare, guardatelo! E’ illuminante, soprattutto per gli indecisi! Io davvero non trovo parole per commentare…


In volo

3 Aprile 2008

gabbiano.jpg 

 

 

 

 Il gabbiano nell’ultimo post è divenuto sinonimo di mare (Elis), dei limiti umani (Salvatore), di libertà (Noemi), del volo in senso proprio e metaforico (Miky e Noemi).
Ieri sera ho ripreso tra le mani Il gabbiano Jonathan Livingston, celebre romanzo breve di Richard Bach. Mi ha colpito questo passaggio, a tal punto che l’ho inserito nella barra laterale, insieme con uno dei ‘miei’ gabbiani:

“Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi.
Gli occhi vedono solo ciò che è limitato.
Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conoci già,
allora imparerai come si vola.”

Impariamo a vedere la realtà con gli occhi della mente e del cuore, e voliamo…
Voliamo sulla miseria umana, sulla mediocrità, sull’ipocrisia, sulle contraddizioni della nostra società…
Libriamoci in volo, gustiamoci il cielo, perdiamoci in esso, sfioriamo la terra, guardiamola in volo.


20.000 grazie e 2 lodi + una!

27 Marzo 2008

Oggi per princi è una giornata memorabile, di quelle da segnare sul calendario e da festeggiare!

È arrivata a quota 20.000 nel pomeriggio e ha ricevuto pure un premio ‘D eci e lode’ questa mattina da Nanà53, che ha tanto più valore perché le è stato conferito da una donna che stima per la sua saggezza, e un altro premio ‘D eci e lode’ (uno non le bastava!) da circa mezz’ora da parte di Elis, che ringrazio di cuore per questo attestato di affetto.
Comunque se volete assegnare a princi ancora qualche premio, non vi fate spaventare da tanta abbondanza: sarà ugualmente gradito! ;)

Sto scrivendo di getto e mi accorgo solo adesso che mi sono sdoppiata e sto parlando di me alla terza persona! ;) O meglio di quella piccola parte di me che emerge in questo angolo di mare e che si esprime e si redime da tanta aridità che la circonda.

Voglio ringraziarvi, sinceramente e con affetto, per tutte le vostre visite.

Voglio ringraziare i visitatori casuali e occasionali, giunti qui per sbaglio e per il capriccio della sorte, alla ricerca di ‘mani di fata’ o ‘clima pantelleria fine aprile’ piuttosto che ‘pasticcio di granchio’ o ‘antiguo lenguaje romano’. Penso che mi avranno maledetto, non trovando quello che cercavano! :) Sappiate che neanche io so come avete fatto, con quei termini di ricerca, ad arrivare fin qui. Dove comunque i pasticci sono di casa, per cui… benvenuti!

Voglio ringraziare soprattutto i frequentatori abituali, che arricchiscono queste pagine con il loro affetto e la loro presenza quotidiana e si preoccupano se mi assento per qualche giorno di troppo!

Ho iniziato questa avventura in parte per superare una delusione, in parte per gioco, in parte per catarsi, in parte per esprimermi in senso lato. Di certo non sapevo dove mi avrebbe condotto.

Adesso posso dire che mi ha fatto conoscere tantissime persone, con le quali diversamente non avrei mai potuto relazionarmi. Persone distanti da me in termini di chilometri, età, interessi, attitudini, abitudini, modo di vivere, ma tutte accomunate dalla voglia di raccontarsi e di raccontare, per comunicare, condividere, arricchirsi vicendevolmente.

E con alcuni di voi sono nati o stanno nascendo anche rapporti di amicizia, che vanno al di là del freddo schermo di un computer o del controllo che comunque si esercita, anche solo involontariamente, quando si affida il proprio messaggio a quel mare che oggi è la rete.

Insomma grazie! 20.000 volte grazie a tutti!
(Le lodi però a me!)

Premio D eci e lode Premio D eci e lode

PS: Approfitto per dirvi che presto i vostri messaggi in bottiglia prenderanno il largo (davvero li chiuderò in una bottiglia e li lascerò cullare dalle onde del mare e dallo scorrere del tempo). Chi ancora non l’ha ancora fatto e vuole, è ancora in tempo per scrivere il suo messaggio.

UPDATE: Princi il 29 marzo ha ricevuto un altro premio D eci e lode da parte di Lorenzo.

Premio D eci e lode

Grazie di cuore, Lorenzo, per questa ulteriore dimostrazione di affetto e di stima, che è tanto più gradita proprio perché sei tu a conferirmela. Un caro abbraccio!