Ottanta gradini

Si chiama Serena,

e ogni volta che la incontro dopo un po’ deve scappare.

Perché per ritornare a casa sua deve fare ottanta gradini.

Ottanta!

E lei li ha contati. Tutti e ottanta. Da sola!

Una sera siamo usciti e nel riaccompagnarla a casa ci ha salutato.

“Aspetta, Serena, ti accompagniamo!”

“Ma siete pazzi! Ci sono ottanta gradini! Ciao!”

Così ha attraversato la strada, è entrata nel vicolo, ha girato l’angolo e ha salito tutti i suoi ottanta gradini fino a casa.

Ma Serena sorride sempre.

Anche quando è seria, Serena sorride.

Secondo me il segreto della sua felicità sta in quegli ottanta gradini.

Forse a ottanta gradini di altezza la città è diversa, più bella.

Forse sei più vicino al cielo e puoi vedere le stelle più grandi.

Forse hai l’impressione di essere in una casetta delle montagne del presepe.

Una volta Serena ha provato a farmi vedere dove abita,

ma la sua casa stava così in alto che le fronde degli alberi ne impedivano la vista.

Ecco, la casa di Serena sta più in alto degli alberi. Esattamente a ottanta gradini.

A me lo ha detto Serena. E io ci credo.

imgp0041.JPG

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4 Responses to Ottanta gradini

  1. Serena ha detto:

    La mia casa si trova
    dove c’è il mio cuore
    in un angolo di terra
    che si protende tra alberi e mare.
    Da qui tutto appare
    nell’esatta dimensione
    ridotto all’essenza luce.

  2. Aurora ha detto:

    Cosa dire non saprei…
    solo rovinare le belle rime potrei,
    ma sono buona e renderti felice vorrei.

    Un consiglio solo ti darei:
    continua ad essere così come sei!

  3. principasticcio ha detto:

    Non sai quanto mi ha fatto piacere
    leggere le tue parole genuine e vere!
    Da tanto aspettavo un tuo commento:
    è arrivato insieme a folate di vento!
    Essere se stessi è arduo e difficoltoso,
    ma ormai ho intrapreso questo cammino periglioso!
    Ho abbandonato la maschera della diplomazia,
    che guarda caso fa rima con ipocrisia,
    e do largo spazio a sensibilità ed emozioni,
    che scuotono il mio animo come tuoni
    in questo giorno di pioggia e tempesta
    – ma la serenità, quella vera, resta.

  4. Miagolino :) ha detto:

    Ottanta gradini! Ottanta gradini percorsi in ogni condizione sia meteorologica che morale!
    Ottanta gradini fatti col sorriso sulle labbra o con i lacrimoni agli occhi, fatti di corsa, a mani piene, fatti in fase di insediamento ed in fase di preparativi per le feste varie, con il sole e con la pioggia, con la luna piena che il cielo rischiara, o con la luna nascosta che da spazio all’infinità del firmamento.
    Ottanta gradini, fatti e rifatti più volte nella stessa giornata, ma sempre con grande voglia e grande felicità, perché sai che, anche se alla base tutto sembra difficile, anche se arrivi in cima col fiatone, dopo che suoni il campanello e la porta si apre, una gioia ti inonda nel vederla sorridente, nel vederla aspettare che percorri l’ultimo tratto di quel corridoio che conduce a quella porticina magica e dopo che entri il cuore si riempie di un’emozione che è difficile da spiegare e sarebbe difficile anche da capire se non si prova.

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