Spiragli di luce

Mi fai intravedere spiragli di luce

anche attraverso coltri di nuvole nere.

Il cammino che a te dritto conduce

è arduo, ma costellato da parole vere.

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One Response to Spiragli di luce

  1. Matita ha detto:

    “Quando amore ti chiama, segui il segno,
    anche se sale ripido il sentiero.
    E quando le sue ali ti avvolgono, abbandonati,
    anche se tra le piume ti ferisse una lama.
    E quando amore parla, non indugiare a credergli,
    anche se la sua voce sconvolgesse i tuoi sogni
    come il vento del Nord spazza il giardino.
    Poiché amore incorona e amore inchioda
    a una croce.
    Come ti cresce amore, amore sfronda
    i tuoi rami.
    Come ascende al tuo culmine e carezza
    le più tenere punte
    che tremolano al sole
    così discende alle radici a scuoterle
    nel loro estremo sforzo
    di aggrapparsi alla terra.
    Come fasci di grano ti raccoglie.
    Ti trebbia per scoprirti fino alla nudità.
    Ti setaccia per renderti libero dalle scorie.
    Ti macina e ti apre nell’intimo candore.
    Con le sue mani ti lavora
    fino alla tua estrema tenerezza,
    poi ti espone alla sacra fiamma sua,
    perché tu sia pane sacro
    alla sacra festa di Dio.
    Tutto questo farà, perchè tu possa conoscere
    i segreti del tuo cuore,
    e illuminato diventare frammento
    del cuore della vita.
    Ma se hai paura
    e cerchi solo pace e piacere nell’amore,
    meglio per te coprirti e andartene dall’aia,
    nel mondo desolato di stagioni:
    là riderai, ma non tutto il tuo riso,
    là piangerai, ma non l’ultima lacrima.
    L’amore non da altro che se stesso,
    e solo di sè prende.
    Amore non possiede e non vuole farsi possedere,
    perchè all’amore amore solo basta.
    Quando ami non dire: “Ho Dio nel cuore”,
    ma: “Sono in cuore a Dio”.
    E non pensare di poter dirigere
    i passi dell’amore,
    perché amore, se ti ritiene degno,
    dirigerà i tuoi passi.
    Realizzarsi: l’amore altro non chiede.
    Ma se il tuo amore chiede,
    siano queste le tue domande:
    confluire come acqua,
    e correre e cantare melodia alla notte.
    Conoscere la pena di troppa tenerezza.
    Ferirsi della luce che rivela amore,
    e versare il sangue della gioia;
    svegliarsi all’alba con le ali al cuore
    rendendo grazie per questo oggi d’amore;
    sostare a mezzogiorno nell’estasi amorosa,
    tornare a sera con l’animo grato
    e addormentarsi con una preghiera
    per l’amato nel cuore
    e sulle labbra un cantico di lode.”
    Da The prophet – K. Gibran

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