Mokarta – Kunsertu

14 luglio 2008

Oggi sono di poche parole, ma do voce a un brano dei Kunsertu che profuma di Sicilia. Questa canzone è per me particolarmente significativa, perché mi ha permesso di accostarmi alla musica etnica. Quando la ascoltai casualmente per la prima volta, non molti anni fa, mi colpì subito, a tal punto che ricordo esattamente dove mi trovavo quando in sottofondo la stavano trasmettendo. Da lì mi si è aperto un mondo, per me sconosciuto, che sto continuando ad esplorare. 
Non ne riporto il testo, in fondo banale. Comunque se lo volete leggere si trova con estrema facilità tramite i vari motori di ricerca. Al di là delle parole, provate a lasciarvi trasportare dalle splendide sonorità mediterranee.

Buona estate! 😉 

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Gianna Nannini Live 2008 – Sola con la vela

7 marzo 2008

Mi sto preparando ‘psicologicamente’ al concerto di Gianna Nannini, che si terrà domani sera a Catania, nell’ambito del tour Gianna Nannini Live 2008. 
La rocker senese debutta questa sera al palasport di Palermo, sull’onda del successo di Giannabest, il doppio cd che raccoglie 26 grandi successi e 3 inediti (Suicidio d’amore, Mosca cieca e Pazienza). L’album propone anche le versioni riarrangiate di Possiamo sempre e Meravigliosa creatura, oltre ad una vera e propria rarità. Nel cd 1 c’è infatti una traccia fantasma: Sola con la vela, il primo brano scritto dalla Nannini in età adolescenziale, in seguito ad una delusione d’ amore. Era il 1971 e con questa canzone si è presentata a molti concorsi per voci nuove.

Sola con la vela

Il vento forza 2
riparo la mia vela
ma oggi sono sola
e mi ritrovo in mare.
Le onde fan rumore
e l’eco è nel mio cuore
risento la tua voce
risento il tuo dolor.
Sola con la vela
ora piango
ti risento
piangi con il cuore
ti nascondi nel sorriso.
Il vento soffia e sono qui senza te
la vela piega verso il mare…

Il vento forza 3
pericolo nel mare
ma vedo sempre te
che piangi e ridi insieme a me.
Vedo davanti a me
soltanto la tua storia
che sempre più incalzante
mi torna nella mente.
Sola con la vela
ora piango
ti risento
piangi con il cuore
ti nascondi nel sorriso.
Il vento soffia e sono qui senza te
la vela piega versa il mare…
Il vento soffia e sono qui senza te
la vela piega verso il mare…

Il video che segue, una registrazione amatoriale fatta a Varese il 4 marzo, contiene l’esecuzione live di PazienzaSola con la vela.


Che cos’è per te l’amore?

12 febbraio 2008

Dedicato a chi non ha ancora trovato una risposta a questa domanda! 😉

In attesa di essere sommersi da articoli su San Valentino (ahimè), riflettiamo sull’amore con simpatia, ascoltando le risposte che a questa domanda hanno dato i bambini: tra un sorriso e l’altro che istintivamente spunterà sui nostri visi, hanno molto da insegnarci!
Riscoprire il piacere e l’amore nei piccoli gesti, quelli di cui è fatta la quotidianità, aiuta a dare un senso nuovo alla realtà di sempre.


Diamante – Francesco De Gregori, Zucchero

28 gennaio 2008

Diamante, scritta a quattro mani (testo di De Gregori e musica di Zucchero), è contenuta in un vecchio album di Zucchero, Oro incenso e birra (1989). Una nuova versione, più veloce nel ritmo e con qualche variante testuale, è stata registrata da De Gregori e inserita nella tripla antologia Tra un manifesto e lo specchio (2006), che raccoglie i brani più rappresentativi del cantautore romano. Diamo qui il testo nella versione originale.

Respirerò,
l’odore dei granai
e pace per chi ci sarà
e per i fornai
pioggia sarò
e pioggia tu sarai
i miei occhi si chiariranno
e fioriranno i nevai.

E impareremo a camminare
per mano insieme a camminare
domenica.

Aspetterò che aprano i vinai
più grande ti sembrerò
e tu più grande sarai
nuove distanze
ci riavvicineranno
dall’alto di un cielo, Diamante,
i nostri occhi vedranno.

Passare insieme soldati e spose
ballare piano in controluce
moltiplicare la nostra voce
per mano insieme soldati e spose.
Domenica, domenica…

Fai piano i bimbi grandi non piangono
fai piano i bimbi grandi non piangono
fai piano i bimbi grandi non piangono

Passare insieme soldati e spose
ballare piano in controluce
moltiplicare la nostra voce
passare in pace soldati e spose.

“Delmo, Delmo vin a’ cà…”

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foto tratta da questo sito


Meravigliosa creatura – Gianna Nannini

1 dicembre 2007

In questi giorni sto ascoltando ‘GiannaBest’: ve lo consiglio! A 26 grandi successi si affiancano tre inediti, scritti con la collaborazione del cantautore milanese Pacifico: Suicidio d’amore, Mosca cieca e Pazienza. Nel disco sono inoltre presenti la nuova registrazione di Meravigliosa creatura realizzata con gli archi di Malone e il brano Possiamo sempre remixato da Alan Moulder.
Ecco Meravigliosa creatura, che voglio dedicare a chi mi ha regalato i due cd 😉

Molti mari e fiumi attraverserò
dentro la tua terra mi ritroverai,
turbini e tempeste io cavalcherò,
volerò tra i fulmini per averti.

Meravigliosa creatura sei sola al mondo
meravigliosa paura d’averti accanto.
Occhi di sole bruciano in mezzo al cuore
amo la vita meravigliosa.

Luce dei miei occhi brilla su di me,
voglio mille lune per accarezzarti.
Pendo dai tuoi sogni, veglio su di te
non svegliarti non svegliarti
non svegliarti… ancora.

Meravigliosa creatura sei sola al mondo
meravigliosa paura d’averti accanto.
Occhi di sole mi tremano le parole
amo la vita meravigliosa.

Meravigliosa creatura un bacio lento
meravigliosa paura di averti accanto.
All’improvviso tu scendi nel Paradiso,
muoio d’amore meraviglioso.

Meravigliosa creatura…
meravigliosa paura…
Occhi di sole mi tremano le parole
amo la vita meravigliosa.


Punta del faro – Mario Venuti

28 ottobre 2007

Punta del faro
ho lasciato un sogno
sulle strade calde
tra le case basse
per molti inverni,
per molti inverni.

Punta del faro
era tuo il sorriso
che mettevo addosso
nelle notti estive
per non tradirti,
per non tradirti.

I due mari si intrecciano
le visioni si accendono
ed incantano gli uomini,
sulla rotta che va a Scilla
sembrerebbe mezzogiorno di tutte le cose.

Punta del faro
le correnti cambiano e i ragazzi parlano
una lingua nuova
che non capisci,
che non capisci.

A volte si può
inseguire un’idea
ed alla fine di una lunga odissea
sentire un richiamo fatale,
lasciarsi cadere.

I due mari si intrecciano
(come le mie mani)
le visioni si accendono
(le vedi e non le vedi)
ed incantano gli uomini,
sulla rotta che va a Scilla
sembrerebbe mezzogiorno di tutte le cose.

Punta del faro
tu ci fai partire solo
per sentire il gusto di tornare
a respirarti,
a respirarti,
riascoltare il canto che ci rapì.


Sutta lu mari – Kaballà

10 ottobre 2007

Sutta lu suli, russu di focu,
figghiu d’Ulissi canti lu grecu.
Veni la sira, s’astuta u focu
figghiu d’Omeru studi lu grecu.

Sutta lu mari c’è l’amuri
menza fimmina e menza pisci,
beatu all’omu che c’arrinesci.

Du cielu cantu ammaliaturi
comu lu ventu smovi lu mari.
Quantu stupuri quannu vinisti
e fu d’amuri ca ti pirdisti.

Supra lu mari c’è l’amuri
menza fimmina e menza dea,
e l’ancantasti cu la poesia.

Vintunu iorni fu lu so sposu,
vintunu notti senza riposu.
Vuci luntani iornu di festa
amuri persu tra la tempesta.

Sutta lu mari c’è l’amuri
menza fimmina e menza pisci,
beatu all’omu che c’arrinesci.

Sutta lu mari c’è l’amuri
menza fimmina e menza dea,
e l’ancantasti cu la poesia.

Passa lu tempu, resta l’amuri,
parti la navi du profissuri.
Sona lu mari, canta Lighea
e si lu porta tra la marea.

Sutta lu mari c’è l’amuri
menza fimmina e menza dea,
e l’ancantasti cu la poesia.

Sutta lu mari c’è l’amuri
menza fimmina e menza pisci,
eternu è l’omu che c’arrinesci…

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