Ringrazio Melania che gentilmente mi ha coinvolto in questo meme: elencare le 3 precauzioni che si è deciso di prendere per superare i prossimi 5 anni di governo.
Hai riposto su di me una grande fiducia, Melania! Devo riconoscere che in un primo momento sono stata presa dallo sgomento più totale perché non mi è venuto in mente nulla, ma adesso mi metto di ‘impegno’ e provo a dire la mia.
Fosse solo la catena,
non sarebbe un problema…
Purtroppo è la realtà
che cosa possiamo fa’?
Io non trovo soluzioni
ma ecco le mie precauzioni.
A che servono non lo so:
almeno ci divertiamo un po’!
Queste le regole:
1. Linkare il blog della persona da cui si è stati invitati a partecipare;
2. Elencare le 3 precauzioni prese per superare i 5 anni di governo;
3. Nominare altre 5 persone che proseguano la catena;
4. Dire il numero di giorni che mancano alla fine del supplizio.
Passiamo alle precauzioni, se così si possono definire:
la prima idea che mi viene in mente è quella di ibernarmi e risvegliarmi tra 5 anni. Troverei tutti invecchiati e io invece… bella e giovane! Ops… non era questo l’obiettivo! ;-) Dunque, mi risparmierei questo lento calvario, cinque anni non sono mica pochi, poi per me sono cinque anni cruciali. A quel punto, se le cose dovessero cambiare in meglio, ne prenderei atto con molta onestà e continuerei a vivere serenamente. In caso contrario, gli italiani (forse) si accorgerebbero (finalmente) di aver riposto le loro speranze nella persona sbagliata. Che bella prospettiva!
proporrei a Berlusconi di testare di persona la fattibilità tecnica del ponte sullo stretto, e nel contempo chiederei a Scilla e Cariddi di fare il loro dovere. Vi ricordo che lo stretto è caratterizzato da forti correnti, che hanno contribuito a farne un luogo della mitologia classica. Omero collocò, sulle sponde opposte di Reggio Calabria e Messina, Scilla e Cariddi, due creature mostruose pronte ad avventarsi sulle navi di passaggio.
mi piacciono le isole, è risaputo. Ora visto che Ferdinandea, in caso dovesse riapparire, è ormai di proprietà di Noemi, mi accontenterei di andare a vivere sull’isola delle Correnti. E’ sufficientemente lontana dalla penisola, punta estrema (a sud) della Sicilia. E magari riesco pure a fare una secessione e la annetto all’Africa!
Infine vi comunico che ad oggi 7 maggio 2008 i giorni che dovrebbero mancare alla fine del suddetto supplizio sono (se colei che mi ha preceduto non si è sbagliata): milleottocentosei.
Lo so che sta impazzando in tutta la blogosfera.
Lo so che sono ripetitiva.
Lo so che la conoscete.
Lo so che vi piace tanto.
Lo so che non ne potete più di sentirla.
Ma mi è stata cantata in pubblico da una voce emozionata.
E mi sono emozionata.
E voi mi perdonerete.
A te che sei l’unica al mondo l’unica ragione per arrivare fino in fondo ad ogni mio respiro quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro. A te che mi hai trovato all’angolo coi pugni chiusi con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te. A te io canto una canzone perché non ho altro niente di meglio da offrirti di tutto quello che ho prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto ci fa volare dentro l’aria come bollicine A te che sei semplicemente sei sostanza dei giorni miei sostanza dei giorni miei.
A te che sei il mio grande amore edil mio amore grande. A te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più. A te che hai dato senso al tempo
senza misurarlo.
A te che sei il mio amore grande
ed il mio grande amore. A te che io ti ho visto piangere nella mia mano fragile che potevo ucciderti stringendoti un po’.
E poi ti ho visto
con la forza di un aeroplano
prendere in mano la tua vita
e trascinarla in salvo.
A te che mi hai insegnato i sogni
e l’arte dell’avventura.
A te che credi nel coraggio
e anche nella paura.
A te che sei la miglior cosa
che mi sia successa. A te che cambi tutti i giorni
e resti sempre la stessa. A te che sei semplicemente sei sostanza dei giorni miei
sostanza dei sogni miei.
A te che sei essenzialmente sei sostanzadei sogni miei sostanzadei giorni miei.
A te che non ti piaci mai
e sei una meraviglia. Le forze della natura si concentrano in te che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano.
A te che sei l’unica amica
che io posso avere l’unico amore che vorrei
se io non ti avessi con me.
A te che hai reso la mia vita
bella da morire
che riesci a render la fatica
un immenso piacere.
A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande. A te che hai preso la mia vita
e ne hai fatto molto di più.
A te che hai dato senso al tempo
senza misurarlo.
A te che sei il mio amore grande
ed il mio grande amore.
A te che sei semplicemente sei sostanza dei giorni miei
sostanza dei sogni miei.
E a te che sei semplicemente sei compagnadei giorni miei sostanza dei sogni miei.
Questa foto per me è particolarmente significativa. L’ho scattata lo scorso fine settimana, dopo aver scritto questo post. Mi sento proprio come quel papavero in un campo di margherite!
Quel che abbiamo letto di più bello
lo dobbiamo quasi sempre ad una persona cara.
Forse proprio perché la peculiarità del sentimento,
come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire.
Amare vuol dire, in ultima analisi,
far dono delle nostre preferenze
a coloro che preferiamo.
E queste preferenze condivise
popolano l'invisibile cittadella della nostra libertà.
Noi siamo abitati da libri e da amici.
Daniel Pennac, Come un romanzo
"Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conoci già, allora imparerai come si vola."
R. Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston
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