Un mare di pasticci

9 Maggio 2008

Il mare

Archiviato in: Poesie dal mare — principasticcio @ 10:38
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Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo.

Sandro Penna, Poesie

7 Maggio 2008

Precauzioni?

Archiviato in: Meme — principasticcio @ 18:32
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Ringrazio Melania che gentilmente mi ha coinvolto in questo meme: elencare le 3 precauzioni che si è deciso di prendere per superare i prossimi 5 anni di governo.

Hai riposto su di me una grande fiducia, Melania! Devo riconoscere che in un primo momento sono stata presa dallo sgomento più totale perché non mi è venuto in mente nulla, ma adesso mi metto di ‘impegno’ e provo a dire la mia.

Fosse solo la catena,
non sarebbe un problema…
Purtroppo è la realtà
che cosa possiamo fa’?
Io non trovo soluzioni
ma ecco le mie precauzioni.
A che servono non lo so:
almeno ci divertiamo un po’!

Queste le regole:

1. Linkare il blog della persona da cui si è stati invitati a partecipare;
2. Elencare le 3 precauzioni prese per superare i 5 anni di governo;
3. Nominare altre 5 persone che proseguano la catena;
4. Dire il numero di giorni che mancano alla fine del supplizio.

Passiamo alle precauzioni, se così si possono definire:

  1. la prima idea che mi viene in mente è quella di ibernarmi e risvegliarmi tra 5 anni. Troverei tutti invecchiati e io invece… bella e giovane! Ops… non era questo l’obiettivo! ;-) Dunque, mi risparmierei questo lento calvario, cinque anni non sono mica pochi, poi per me sono cinque anni cruciali. A quel punto, se le cose dovessero cambiare in meglio, ne prenderei atto con molta onestà e continuerei a vivere serenamente. In caso contrario, gli italiani (forse) si accorgerebbero (finalmente) di aver riposto le loro speranze nella persona sbagliata. Che bella prospettiva!
  2. proporrei a Berlusconi di testare di persona la fattibilità tecnica del ponte sullo stretto, e nel contempo chiederei a Scilla e Cariddi di fare il loro dovere. Vi ricordo che lo stretto è caratterizzato da forti correnti, che hanno contribuito a farne un luogo della mitologia classica. Omero collocò, sulle sponde opposte di Reggio Calabria e Messina, Scilla e Cariddi, due creature mostruose pronte ad avventarsi sulle navi di passaggio.
  3. mi piacciono le isole, è risaputo. Ora visto che Ferdinandea, in caso dovesse riapparire, è ormai di proprietà di Noemi, mi accontenterei di andare a vivere sull’isola delle Correnti. E’ sufficientemente lontana dalla penisola, punta estrema (a sud) della Sicilia. E magari riesco pure a fare una secessione e la annetto all’Africa!

Passo a questo punto alle 5 nomination:

  • chi vuole, lo faccia!

    Infine vi comunico che ad oggi 7 maggio 2008 i giorni che dovrebbero mancare alla fine del suddetto supplizio sono (se colei che mi ha preceduto non si è sbagliata): milleottocentosei. 

  • 6 Maggio 2008

    A te - Jovanotti

    Archiviato in: Pippi&Momo — principasticcio @ 13:55
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    Lo so che sta impazzando in tutta la blogosfera.
    Lo so che sono ripetitiva.
    Lo so che la conoscete.
    Lo so che vi piace tanto.
    Lo so che non ne potete più di sentirla.
    Ma mi è stata cantata in pubblico da una voce emozionata.
    E mi sono emozionata.
    E voi mi perdonerete.

    A te che sei l’unica al mondo
    l’unica ragione
    per arrivare fino in fondo
    ad ogni mio respiro
    quando ti guardo
    dopo un giorno pieno di parole
    senza che tu mi dica niente
    tutto si fa chiaro.
    A te che mi hai trovato
    all’angolo coi pugni chiusi
    con le mie spalle contro il muro
    pronto a difendermi
    con gli occhi bassi
    stavo in fila
    con i disillusi
    Tu mi hai raccolto
    come un gatto
    e mi hai portato con te.
    A te io canto una canzone
    perché non ho altro
    niente di meglio da offrirti
    di tutto quello che ho
    prendi il mio tempo
    e la magia
    che con un solo salto
    ci fa volare dentro l’aria
    come bollicine
    A te che sei
    semplicemente sei
    sostanza dei giorni miei
    sostanza dei giorni miei.

    A te che sei il mio grande amore
    ed il mio amore grande.
    A te che hai preso la mia vita
    e ne hai fatto molto di più.
    A te che hai dato senso al tempo
    senza misurarlo.
    A te che sei il mio amore grande
    ed il mio grande amore.
    A te che io ti ho visto piangere nella mia mano
    fragile che potevo ucciderti stringendoti un po’.
    E poi ti ho visto
    con la forza di un aeroplano
    prendere in mano la tua vita
    e trascinarla in salvo.
    A te che mi hai insegnato i sogni
    e l’arte dell’avventura.
    A te che credi nel coraggio
    e anche nella paura.
    A te che sei la miglior cosa
    che mi sia successa.
    A te che cambi tutti i giorni
    e resti sempre la stessa.
    A te che sei
    semplicemente sei
    sostanza dei giorni miei
    sostanza dei sogni miei.
    A te che sei
    essenzialmente sei
    sostanza dei sogni miei
    sostanza dei giorni miei.

    A te che non ti piaci mai
    e sei una meraviglia.
    Le forze della natura si concentrano in te
    che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
    sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano.
    A te che sei l’unica amica
    che io posso avere
    l’unico amore che vorrei
    se io non ti avessi con me.
    A te che hai reso la mia vita
    bella da morire
    che riesci a render la fatica
    un immenso piacere.
    A te che sei il mio grande amore
    ed il mio amore grande.
    A te che hai preso la mia vita
    e ne hai fatto molto di più.
    A te che hai dato senso al tempo
    senza misurarlo.
    A te che sei il mio amore grande
    ed il mio grande amore.
    A te che sei
    semplicemente sei
    sostanza dei giorni miei
    sostanza dei sogni miei.
    E a te che sei
    semplicemente sei
    compagna dei giorni miei
    sostanza dei sogni miei.

     

    3 Maggio 2008

    Nenia

    Archiviato in: L'angolo della fata — principasticcio @ 3:45
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    Tra le tue braccia vorrei riposare
    e tutti i miei affanni dimenticare.
         Dormi, amore, io cullo il tuo sonno.
         Dormi, amore, non è ancora giorno.

    Un mondo silenzioso mi circonda
    è buio fitto, è notte fonda.
         Dormi, amore, io cullo il tuo sonno.
         Dormi, amore, non è ancora giorno.

    Lentamente trascorre il mio tempo,
    una dopo l’altra passano le ore - lo sento.
         Dormi, amore, io cullo il tuo sonno.
         Dormi, amore, non è ancora giorno.

    La mia veglia è scandita da un pensiero:
    è amore puro per te, è amore vero.
         Dormi, amore, io cullo il tuo sonno.
         Dormi, amore. È quasi giorno!

    29 Aprile 2008

    Papaveri e margherite

    Archiviato in: Fantasie fotografiche — principasticcio @ 12:49
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    Questa foto per me è particolarmente significativa. L’ho scattata lo scorso fine settimana, dopo aver scritto questo post. Mi sento proprio come quel papavero in un campo di margherite!


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